lunedì, 20 Maggio 2024
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A Corigliano-Rossano Forum Euromed su Blue Economy e rilancio marinerie

Il ministro Musumeci accoglie l'idea di Straface insieme alla Facoltà di Scienze Nautiche

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“Nella nostra visione di governo, Corigliano-Rossano, terza città della Calabria dovrà conquistare, difendere e far valere tutta la sua autorevolezza istituzionale ma anche la sua capacità progettuale rispetto a tutte le grandi questioni aperte ereditate che la dovranno vedere comunque attore protagonista. Tra queste, sarà prioritario il rilancio strategico ed eco-sostenibile del Porto, tra le infrastrutture più grandi della regione e del Sud e della storica ed importante marineria di Schiavonea, tra le storiche e più grandi del Mezzogiorno.”

È quanto ha dichiarato Pasqualina Straface intervenendo in occasione dell’evento dal titolo “Calabria ed economia del mare. Istruzione per l’uso“, ospitato questo pomeriggio (martedì 16 aprile) nella Sala convegni dell’Autorità Portuale di Schiavonea e promosso dall’Assonautica, dalla Camera di Commercio, dalla Provincia di Cosenza, Coldiretti, Confindustria, Regione Calabria, Università della Calabria, Associazione Mare pulito Bruno Giordano, Fim Calabria, Università della Calabria – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente (DIAM), dal Comune di Corigliano – Rossano, dall’Istituto tecnico Alberghiero Majorana, dall’Istituto nautico, dall’Autorità di Sistema portuale di Corigliano – Rossano e dall’Istituto Ipseoa di Cariati.

“Riconosceremo centralità alle imprese ed alle attività produttive e commerciali, in primis quelle dell’agroalimentare e della piccola pesca, perché è soltanto se nasce, funziona e si sviluppa in modo sano e forte l’iniziativa imprenditoriale locale che si creano e consolidano le condizioni vere di indotto, occupazione e sviluppo locale autonomo e durevole per tutti. Allo stesso tempo e con lo stesso metodo, coniugando opportunità di reddito, crescita e sostenibilità ambientale, faremo di Corigliano-Rossano e del suo Porto uno dei più interessanti poli di attrazione per investimenti regionali, nazionali ed internazionali.

Per accompagnare questo percorso di riposizionamento e di nuova reputazione della nostra Città che è anche una Città di mare e nella quale ci impegneremo a far istituire una facoltà universitaria di scienze nautiche, cogliendo l’occasione straordinaria della presenza del Ministro per le Politiche del Mare Nello Musumeci, la Straface ha lanciato la proposta di candidare Corigliano-Rossano come sede di un Forum Euromediterraneo della Blue Economy e delle marinerie storiche, idea accolta con entusiasmo dal Ministro che ha suggerito di farla diventare un appuntamento permanente.

Perché vogliamo entrare da protagonisti, assieme al Governo nazionale, all’Autorità Portuale, alla Regione Calabria ed in stretta concertazione con l’Università della Calabria, sia nel dibattito sull’economia del mare che negli ultimi anni ha fatto registrare oltre 52 miliardi di euro di valore aggiunto e 142,7 miliardi se si considera l’intera filiera diretta e indiretta, l’8,9% dell’intera economia nazionale, con 228mila imprese che danno lavoro a quasi 914mila persone e con incrementi particolari fatti registrare nei servizi di alloggi e ristorazione (+22,1%), nella cantieristica (+11,7%) e nella filiera ittica (+8%); sia sul futuro eco-sostenibile delle marinerie che sono a rischio gravissimo, se si considera che l’Italia è la Nazione maggiormente penalizzata dalle norme Ue, con un calo delle marinerie del 40% e con i nostri pescatori tra quelli più colpiti.

Come ha più volte ribadito il Governo anche in sede comunitaria, la terza Città della Calabria, con una delle più grandi flotte del Sud, vuole contribuire a far uscire tutti dalla dicotomia pesca contro ambiente e costruire un futuro sostenibile per il comparto ittico; perché anche il pescatore – ha concluso la Straface – è un coltivatore del mare che garantisce l’approvvigionamento alimentare e se l’aggressione delle regole europee è finalizzata a indebolire le marinerie del nostro territorio, le persone lasciano questa attività che, invece, anche noi, come il Governo, riteniamo centrale e alla quale non vogliamo rinunciare.”

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