giovedì, 23 Maggio 2024
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Acque agitate a Oppido Mamertina, il vicesindaco si dimette

Divergenze di vedute con il sindaco. Francesco Riganò, ex componente dell’esecutivo, assicura il suo impegno da consigliere comunale indipendente

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Acque agitate in senso all’amministrazione comunale di Oppido Mamertina, guidata dal sindaco Bruno Barillaro. Fiorentino Riganò rassegna le dimissioni da Vicesindaco e da tutte le deleghe dallo stesso detenute ma resta comunque in carica come consigliere comunale.

La motivazione è contenuta in una sua lunga lettera con la quale specifica le decisioni che lo hanno portato a rimettere il mandato. Una decisione maturata a seguito di valutazioni «personali», per poi aggiungere che tra lo stesso Riganò e il sindaco si era creata «una conflittualità nella dialettica politica. Ciò è stato causato da un logoramento del rapporto di fiducia, che ormai si è esaurito, e da una visione politica del futuro, riguardante le scelte in divenire della vita amministrativa della nostra comunità, totalmente divergente. Ritenendo che siano venuti meno i presupposti per proseguire, poiché ormai mi sento distante e con la volontà di fare chiarezza ho scelto di rassegnare le mie dimissioni, da ritenere irrevocabili».

Lascia con consapevolezza

L’ormai ex amministratore lascia con la consapevolezza di aver svolto il suo incarico «con grande dedizione, impegno, disponibilità e trasparenza, con l’unico scopo di servire costantemente ed essere a disposizione di tutta la comunità oppidese. Ho sempre svolto la mia attività, nonché passione politica, per la gente e tra la gente, mettendo in primo piano l’onestà e l’intellettualità che il popolo merita e il riconoscimento di ciò, da parte dei cittadini, mi ha consentito di dedicarmi con abnegazione alle questioni di questo Comune, operando sempre con dignità, senza timore di dire ciò che pensavo e che ritenevo giusto per i cittadini scevro da qualsiasi interesse personale, senza “pettegolezzi di piazza” poiché, è risaputo, non è mio costume per la mia naturale riservatezza».

L’appello ai cittadini

Divergenze di vedute con il primo cittadino, dunque, che portano l’esponente politico a lasciare, non prima di esprimere parole di ringraziamento nei confronti del «segretario, dei componenti della giunta, de presidente del consiglio e dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, con i quali ho condiviso e collaborato in questo percorso».

E, ancora, «un riconoscimento dal cuore soprattutto per il periodo in cui ho dovuto rivestire l’incarico di sindaco facente funzioni, per la vicinanza e la disponibilità avuta da tutti loro in maniera spontanea. Con lo stesso spirito, ringrazio tutti i dirigenti e dipendenti, mi permetto in maniera anche affettuosa, augurando loro un proficuo lavoro per la comunità che hanno deciso di servire quotidianamente con professionalità, con un ulteriore augurio che anche dalla cittadinanza venga riconosciuto il rispetto e il merito che un dipendente comunale deve avere, ma anche meritarsi».

Infine, parole di ringraziamento nei confronti di «tutti i cittadini di Oppido Mamertina. Durante questo percorso loro per primi mi hanno consentito di crescere umanamente, arricchendomi di quei valori che sono vivi nei rapporti sociali autentici e privi di infingimenti. L’appello a voi cittadini è quello di essere comunità e non una semplice somma di individui: nessuno si senta indispensabile per quanto importante, c’è bisogno dell’apporto di tutti verso un unico obiettivo».

Consigliere ma da indipendente

Fiorentino Riganò, comunque, chiarisce di voler continuare «a svolgere il mio servizio politico con passione da consigliere comunale da indipendente. Per il mio futuro politico – conclude – proseguirò a difendere e portare avanti i valori della correttezza e della condivisione, elementi che hanno sempre contraddistinto la mia azione politica».

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