lunedì, 15 Luglio 2024
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Farmacie sempre più al servizio del territorio

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri prevede anche l'erogazione di prestazioni di analisi e scelta del medico e pediatra di famiglia

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Una farmacia sempre più al servizio del territorio. Si trasforma in un presidio strategico, anticamera di quella tanto auspicata medicina territoriale. È quanto prevede il nuovo decreto-legge (semplificazioni), licenziato dal Consiglio dei ministri nell’ultima seduta. Si concretizza, quindi, l’idea di una nuova “farmacia dei servizi”, dove si erogano diverse prestazioni che fino a questo momento sono assicurate dai laboratori pubblici o da quelli privati in regime di convenzione. Si va dai vaccini alla scelta del medico e del pediatra di famiglia; dalla consegna dei farmaci per l’assistenza domiciliare alla telemedicina. Una rivoluzione inseguita dal ministro della Salute, Paolo Zangrillo, nella cui proposta illustrativa al decreto-legge parla di un testo che «introduce con un ampio range di provvedimenti venticinque misure di semplificazione, nell’ottica del più ampio piano che in ossequio al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilenza) mira a farne scattare duecento entro il 2024 e seicento entro fine 2026».

Una farmacia, si è detto, che diventa, anzi si trasforma in un presidio di medicina territoriale, attiva anche nel campo della prevenzione, che può erogare diverse altre prestazione di analisi, non solo quelle classiche di “autocontrollo”, alcune delle quali in regime privatistico ma che si potrebbero trasformare in regime di convenzione, almeno per come è nelle intenzioni dell’associazione dei farmacisti. Semplificate anche le procedure utile alle farmacie per le prestazioni previste dal decreto-legge, come il corso di formazione erogato dall’Istituto superiore di sanità. A seguito di ciò e previa autorizzazione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente la farmacia diventa di servizi, distinguibile con apposita dicitura sull’insegna.

Tutto questo ma non solo, il titolare della “farmacia di servizi” potrà erogare anche prestazioni sanitarie di telemedicina. Una farmacia, dunque, sempre più vicina ai bisogni dei cittadini in grado di fare da apripista alla tanto decantata prevenzione in campo medico-sanitario.

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