lunedì, 20 Maggio 2024
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Il Cdm delibera il ricorso in Cassazione sulla dicitura “genitore 1 e 2”

La decisione del ministro dell'Interno dopo che la Corte d'Appello di Roma aveva accolto la richiesta di una coppia di mamme

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Informativa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, secondo quanto si apprende, sulla dicitura ‘genitore 1 e genitore 2’ sulle carte d’identità dei minori, dopo che a febbraio la Corte d’appello di Roma è intervenuta sulla questione oggetto di un decreto ministeriale del 2019 (ministro dell’Interno Matteo Salvini).

La decisione era legata al ricorso di una coppia di mamme che aveva impugnato il decreto anche davanti al Tar. Già in primo grado il tribunale aveva accolto la richiesta delle mamme. L’informativa, viene spiegato, potrebbe preludere a un ricorso contro la decisione attraverso l’avvocatura dello Stato.

Il Consiglio dei ministri “ha deliberato di conferire mandato all’Avvocatura dello Stato ai fini del ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Roma del 24 gennaio 2024, relativa alle modalità di emissione e alle caratteristiche della carta d’identità elettronica (CIE), disciplinate dal decreto interministeriale 23 dicembre 2015 e successive modifiche, il quale prevede, per i genitori dei minori, la definizione di “padre” e “madre” “. E’ quanto si legge nel comunicato finale del Cdm.

(Fonte Ansa)

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