giovedì, 23 Maggio 2024
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Il ritorno dello Stato sulle Autostrade: nasce la società che gestirà le tratte statali a pedaggio

La nuova entità sarà completamente posseduta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e opererà sotto il controllo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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Con un passo significativo verso la riforma delle infrastrutture autostradali, il Consiglio dei ministri ha dato il via alla creazione della società per azioni Autostrade dello Stato. La decisione, presa martedì 9 aprile, vede il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti come promotori di questo cambiamento storico.

La nuova entità sarà completamente posseduta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e opererà sotto il controllo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il suo mandato principale sarà la gestione delle autostrade statali a pedaggio, con l’obiettivo di offrire tariffe più vantaggiose per gli automobilisti e di stimolare maggiori investimenti nel settore.

La visione di una gestione pubblica

Autostrade dello Stato si occuperà non solo della gestione ma anche della costruzione di nuove autostrade in regime di concessione. Circa 200 chilometri di autostrade a pedaggio, attualmente gestiti da Anas attraverso società partecipate come Sitaf, Cav, Asti-Cuneo e la società del Traforo del Monte Bianco, confluiranno nella nuova società.

Un futuro di investimenti e riforme

Le funzioni e le attività legate alle autostrade statali a pedaggio saranno trasferite da Anas S.p.A. alla nuova società, in linea con la strategia di rinnovamento della connettività su gomma del paese. Anas S.p.A. si focalizzerà sulla gestione delle strade non a pedaggio, adottando sistemi di contabilità separata per le attività con diritti speciali o esclusivi.

Le parole di Salvini

Matteo Salvini ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, descrivendola come una startup sotto il controllo del Mef necessaria per il rinnovo delle concessioni autostradali, molte delle quali sono scadute da anni. L’obiettivo è di contenere i costi dei pedaggi e di garantire che le nuove concessioni portino a investimenti che beneficino gli utenti.

La nascita di Autostrade dello Stato segna un momento cruciale nella gestione delle infrastrutture italiane, con un occhio di riguardo verso l’efficienza, la trasparenza e il benessere degli automobilisti.

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