martedì, 16 Luglio 2024
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Museo Atlantide, sostegno dell’Ente Parchi Marini regionale

Si tratta del primo museo subacqueo italiano. L'opera dell'artista Minuti impreziosisce le coste dell'isola di Cirella

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Il progetto “Atlantide”, dell’artista Francesco Minuti, sarà sostenuto, con un significativo contributo, dall’Ente Parchi Marini Regionale– guidato dal commissario straordinario Raffaele Greco. Si tratta di un’idea innovativa di valorizzare il mare e la costa mediante esposizioni artistiche: si prevede, infatti, l’installazione di peculiari sculture-realizzate dallo stesso Minuti-nei fondali della splendida isola di Cirella (ricadente nel comune di Diamante), per dar vita, in tal modo, a quello che sarà il Museo Subacqueo “Atlantide”.

Come spiegato dall’artista, le sculture- che rappresentano perlopiù figure umane- sono realizzate in un materiale particolare, che favorisce la biodiversità. Dopo la collocazione delle statue, infatti, la fauna e la flora che popolano i fondali dell’isola interagiranno con esse e- a lungo andare- si potranno vedere i cambiamenti delle opere d’arte, sì da avere un museo in continuo mutamento.

Ma com’è nata l’idea? A raccontarlo è lo stesso Minuti: «Ho progettato “Atlantide” nel periodo di lock down, quando eravamo soggetti a restrizioni. I musei erano praticamente chiusi, ragion per cui ho pensato come-nei periodi più bui della storia dell’uomo quale quello pandemico- si potesse far in modo di fruire dell’arte e della cultura. Così ho coniugato le due passioni: l’arte e il mare, pensando di collocare le mie opere in mezzo alla natura, immerse nel mare. Ogni “pericolo” di assembramento sarebbe stato scongiurato e tutti avrebbero potuto godere di una sublimazione della bellezza». Il progetto ha mosso, dunque, i suoi primi passi nel 2020: le prime installazioni furono collocate nei fondali e attirarono migliaia di visitatori. «Si è trattato del primo museo subacqueo italiano- ha specificato l’artista-, quindi la curiosità fu tanta». Ma dopo poco alcune statue furono trascinate via dal mare (e anche questo senso di libertà faceva parte del programma museale), ma tante altre furono rubate. Per tale motivo, si vuole ora collocare le statue con un opportuno basamento, in modo che sia difficile farne razzia. L’EPMR, dunque, ha sposato tale progetto, che contribuirà alla valorizzazione del Parco Marino di Riviera dei Cedri (in cui l’isola di Cirella rientra), perseguendo il suo intento di promozione delle bellezze marine non solo attraverso la tutela, ma anche mediante l’incentivazione del turismo sostenibile.

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