lunedì, 15 Luglio 2024
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Onde di cambiamento: il mare al centro dello sviluppo calabrese

L'Assonautica di Cosenza porta in primo piano le rivendicazioni del mare, accogliendo il Ministro per un convegno di svolta

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Presso l’Autorità Portuale di Corigliano Rossano si è svolto un incontro di grande rilievo voluto dall’Assonautica di Cosenza, che ha riunito una vasta gamma di rappresentanti istituzionali, civili e militari per discutere delle politiche per il mare e dell’importanza di questo elemento per lo sviluppo sostenibile del territorio. L’evento ha visto la partecipazione del Ministro Nello Musumeci, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci locali, amministratori locali e rappresentanti delle forze armate, nonché della massima autorità prefettizia. Il presidente dell’Assonautica, Domenico Nigro Imperiale, ha aperto l’evento ringraziando tutti i partecipanti per aver reso possibile questo importante dibattito. Ha inoltre espresso gratitudine al Ministro Musumeci per la sua disponibilità nell’ascoltare e accogliere le richieste avanzate durante l’incontro.

Durante le sessioni di discussione, sono stati affrontati diversi temi cruciali legati alla gestione del mare e alla sua valorizzazione, con particolare attenzione alla promozione del turismo nautico, alla tutela dell’ambiente marino e alla sicurezza delle attività in mare aperto. L’istituto Nautico, l’Unical, gli istituti alberghieri di Corigliano Rossano e Cariati hanno contribuito attivamente all’evento, offrendo il loro supporto logistico e promuovendo l’importanza della formazione nel settore turistico marittimo.  L’Assonautica di Cosenza ha sollevato una serie di punti che rappresentano le richieste e le necessità del settore marittimo e costiero. Di seguito sono riportati i principali punti rivendicati: Si richiede l’adozione di misure che consentano il condono dei canoni demaniali arretrati, al fine di alleggerire il carico finanziario sulle imprese e favorire lo sviluppo delle attività legate al mare. È necessario affrontare i contenziosi legati agli edifici situati nelle aree portuali e retroportuali, consentendo sanatorie e soluzioni che favoriscano lo sviluppo armonico del territorio senza compromettere la sicurezza e l’efficienza portuale: Si chiede l’implementazione di infrastrutture di accesso al mare, come scivoli pubblici, nei paesi costieri privi di strutture portuali, al fine di favorire l’inclusività e l’accessibilità delle aree marine a tutti i cittadini.

Si richiede un’assoluta semplificazione delle procedure burocratiche per le attività legate alle filiere dell’economia del mare, al fine di favorire gli investimenti e lo sviluppo del settore senza ostacoli e ritardi eccessivi. Si propone l’istituzione di uno sportello dedicato all’interno degli enti locali, con personale altamente formato in materia marittima, per fornire supporto e consulenza agli enti, alle imprese e a tutti gli stakeholders del settore. L’Assonautica di Cosenza sottolinea che sta lavorando attivamente per coinvolgere enti, istituzioni, imprese e tutti gli attori interessati, al fine di recepire e sviluppare le iniziative e gli assist che il governo centrale e quello regionale stanno offrendo. L’obiettivo è promuovere un dialogo costruttivo e implementare soluzioni concrete che favoriscano lo sviluppo sostenibile del mare e delle aree costiere. Nigro Imperiale ha espresso la necessità di affrontare una svolta decisiva per il futuro dello sviluppo marittimo della Calabria.

Ha sottolineato l’urgenza di non perdere nessuna opportunità offerta dal governo centrale e regionale. Le rivendicazioni sono molteplici e rappresentano una sorta di crocevia per la regione: l’obiettivo è discutere di esse per comprendere perché la Calabria, nonostante i suoi 800 km di costa, non riesce a raggiungere livelli di produttività economica paragonabili ad altre regioni, alcune delle quali hanno persino meno estensione costiera. L’analisi delle istanze territoriali e delle problematiche reali è fondamentale, evidenziando la mancanza di dati statistici sui flussi dell’economia del mare in Calabria. Secondo i dati presentati dall’Istituto Tagliacarne delle Camere di Commercio, la Calabria non compare nelle classifiche di riferimento, evidenziando la necessità di un’indagine più approfondita sulle vere criticità del territorio. Nigro Imperiale ha ribadito l’importanza di essere pronti ad accogliere e sfruttare le opportunità offerte dalle istituzioni, poiché un territorio non pronto a ricevere fondi rischia di perdere sviluppi economici futuri legati all’economia del mare. 

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