martedì, 16 Luglio 2024
spot_img
spot_img
spot_imgspot_img
spot_img

Roma, agente di polizia penitenziaria calabrese si toglie la vita

Il poliziotto lavorava da pochi mesi nella Centrale Operativa Nazionale di Roma e in passato aveva prestato servizio presso la Casa Circondariale di Locri

spot_imgspot_img
spot_img

Un agente della polizia penitenziaria originario di Cittanova, ma in servizio a Roma , si è suicidato sparandosi con la pistola d’ordinanza. L’uomo, da quanto si apprende, aveva trentasei anni.

Il poliziotto lavorava da pochi mesi nella Centrale Operativa Nazionale di Roma e in passato aveva prestato servizio presso la Casa Circondariale di Locri.

A commentare l’accaduto i sindacati, che hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia. “Siamo di fronte ad un dramma umano, che non può essere ignorato o minimizzato – spiega l’accaduto Roberto Santini, che rappresenta il Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria -. Ogni suicidio è una sconfitta per tutti noi e un segnale di allarme che deve essere ascoltato con urgenza. Chiediamo con forza al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Russo di aprire immediatamente un confronto urgente sul dramma del suicidio nel Corpo di polizia penitenziaria. Non possiamo più tollerare che i nostri agenti, coloro che sono chiamati a garantire la sicurezza e l’ordine all’interno delle strutture penitenziarie, siano lasciati soli ad affrontare un carico emotivo e psicologico insostenibile. Occorre mettere in atto politiche concrete di prevenzione, investire in supporto psicologico e creare un ambiente lavorativo, che permetta agli agenti di esprimere il proprio disagio senza paura di ripercussioni. È essenziale istituire un osservatorio permanente sul benessere psicologico degli agenti, che monitori e proponga interventi tempestivi e mirati.

I numeri sono drammatici e inaccettabili”.“Sappiamo bene che a provocare un gesto estremo come il suicidio concorrono una serie di fattori, ma ciò che sta accadendo, con un’incidenza di cui non si ha memoria nella storia dell’amministrazione penitenziaria, non può non derivare direttamente anche da ragioni connesse al lavoro prestato. Per questo per noi si tratta di morti in servizio e per servizio – spiega Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria – Al Ministro Nordio e al Governo Meloni chiediamo una vera presa di coscienza, di tutte queste morti portano il peso della responsabilità politica e morale”.

LEGGI ANCHE:

Cirò Marina, furgone affonda nel porticciolo turistico

Un furgone è finito nel bacino del porticciolo turistico di Cirò Marina dove è rapidamente affondato. Il mezzo sarebbe scivolato in mare nella manovra...

Cosenza, 30enne ferito a colpi di pistola

Una sparatoria è avvenuta ieri notte a Cosenza, un 30enne di etnia rom è rimasto ferito ad una gamba. L'uomo, è giunto autonomamente al...

Incendio a ridosso dell’A2, chiuso il tratto tra Santa Trada e Villa San Giovanni

 A causa di un incendio divampato a ridosso della sede stradale, l’Autostrada A2 del Mediterraneo è provvisoriamente chiusa tra gli svincoli di Santa Trada...
spot_imgspot_img
Gli articoli della sezione

SEGUICI

spot_img
spot_imgspot_img

ULTIMI ARTICOLI

spot_img

ARTICOLI CORRELATI