giovedì, 23 Maggio 2024
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“Selecting Italy”, l’import-export punta sulle nuove tecnologie

La seconda giornata dell’evento internazionale soddisfa il presidente della Conferenza stato regioni, Massimiliano Fedriga, per il quale gli «investimenti esteri sono strategici per lo sviluppo del nostro Paese»

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“Selecting Italy”, la manifestazione per promuovere gli investimenti esteri organizzata dalla Conferenza stato-regioni, si avvia a conclusione. Una tre giorni, in scena a Trieste per rilanciare il sistema produttivo. Si avvia a conclusione, si è detto, e il presidente della Conferenza, Massimiliano Fedriga, traccia un primo bilancio di questo evento internazionale. Non manca di sottolineare come gli «investimenti esteri sono strategici per lo sviluppo del nostro Paese. Sosteniamo l’innovazione e le opportunità delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale che aumenta la produttività, ma utilizziamola in modo responsabile e soprattutto a vantaggio delle politiche pubbliche nei territori. Le idee di “Selecting Italy” intendiamo realizzarle. E nel corso dell’ultimo anno abbiamo lavorato sulla piena sinergia Stato-Regioni e sulle opportunità di una governance più efficace agli ecosistemi territoriali».

Un primo bilancio

L’obiettivo di questa seconda edizione è quello di puntare «su altri aspetti operativi per incrementare gli investimenti esteri, valorizzando l’offerta e le esperienze peculiari di ogni regione. Il fare rete serve ad incentivare i settori più innovativi e strategici, dai chip alla microelettronica. Accrescere la competitività dei territori significa avere una più diffusa offerta di servizi, significa puntare anche su attrattori di sviluppo come Pnnr, Zes e Zls».

Fedriga traccia anche un quadro economico dell’andamento, per sottolineare come il «saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è sempre più positivo e i due focus su Stati Uniti d’America e Giappone evidenziano la considerazione verso partner molto importanti per il nostro Paese. Con gli Stati Uniti – aggiunge – sviluppiamo i contenuti previsti nell’accordo con il Transatlantic investment committee (Tic), che rafforza i co-investimenti e il partenariato pubblico-privato, consolidando i rapporti commerciali e di investimento tra Italia e Stati Uniti».

Riferito alla seconda giornata ricorda che «è stato concretizzato anche il dialogo con la National Italian American Foundation (Niaf) attraverso la firma di un protocollo di intesa che porterà anche ad un maggiore coordinamento con le comunità di italiani presenti negli Stati Uniti. Con il Tic è avviata una collaborazione con il Maeci e la regia del Mimit per una maggiore strutturazione delle attività, a partire dall’organizzazione e partecipazione il 24 ottobre all’iniziativa Italy-US Tech Business & Investment Matching».

Il rapporto con i giapponesi

Quanto al rapporto con i nipponici il presidente della Conferenza sottolinea come il «focus con il Giappone ha visto i contributi dell’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, dell’ambasciatore Mario Vattani, commissario per l’Italia per Expo 2025 Osaka, e dell’ambasciatore straordinario e plenipotenziario del Giappone in Italia, Suzuki Satoshi, che hanno permesso di rafforzare la partnership politica tra Italia e Giappone».

Per Fedriga i «buoni rapporti bilaterali di partenariato strategico sono stati sostenuti con l’intesa sancita lo scorso anno, a cui è seguita a Tokyo la firma di un importante documento congiunto sulla cooperazione economica, industriale e tecnologica tra i Italia e Giappone in settori come intelligenza artificiale, semiconduttori, biotecnologie, tecnologie quantistiche. L’interscambio bilaterale è sempre in crescita con ampi margini in settori ancora poco esplorati. E l’Expo del 2025 è una vetrina importante per gli investimenti e infatti la Conferenza delle regioni, lo scorso 4 marzo, ha approvato l’accordo di collaborazione ai fini della partecipazione delle regioni italiane all’Expo 2025 Osaka».

In conclusione, un altro importante obiettivo raggiunto, ovvero l’avvio «per la prima volta in Italia, di un corso di formazione in materia di attrazione investimenti esteri, organizzato dalla Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) in collaborazione con il dipartimento della funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri e la Conferenza delle regioni e delle Province autonome, nell’ambito del protocollo sottoscritto ad aprile 2023».

L’importanza di fare rete

Un risultato che soddisfa ampiamente il presidente Fedriga, che si dichiara fiero del fatto che «che una idea scaturita proprio grazie ad uno dei tavoli dello scorso anno si sia tradotto in realtà e per questo ringrazio dell’attenzione il ministro Zangrillo e la presidente Severino che ne hanno colto immediatamente l’importanza strategica. Riteniamo, infatti, come sistema delle regioni fondamentale rafforzare la capacità delle amministrazioni regionali di sviluppare conoscenze e competenze di analisi relative allo sviluppo di attività economiche sul territorio e alle condizioni generali di insediamento delle imprese estere in Italia, alla luce delle più recenti e attuali tendenze internazionali ed europee in materia di Investimenti diretti esteri (Ide)».

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